| God
bless America |
Rubrica
di letteratura americana
di Igor Artibani |
La letteratura americana, attraverso le analisi
di opere e autori, un caleidoscopio di generi
e movimenti che ha influenzato il modo di scrivere
narrativa negli ultimi due secoli.
Dai grandi autori dell’Ottocento (James
Fenimore Cooper, Nathaniel Hawtorne, Herman
Melville), agli inizi del ventesimo secolo
(Mark Twain, Jack London), passando per i ruggenti
anni ‘20 (Francis Scott Fitzgerald, Sinclair
Lewis), il Naturalismo e il post Naturalismo
americano
(Theodore Dreiser, Stephen Crane,
John Steinbeck, William Faulkner, Erskine Caldwell),
la pietra miliare Errnest Hemingway, gli scrittori
della Beat Generation (Jack Keroauc, Allen
Ginsberg, William Burroughs), la narrativa
giornalistica (Tom Wolfe, Truman Capote), fino
ad arrivare ai narratori degli ultimi trent’anni
del secolo scorso (Paul Auster, Richard Ford,
Jim Harrison, Cormac McCarthy), senza dimenticare
l’importante e densa letteratura ebraica
(Philip Roth, Saul Bellow, Irwin Shaw, Johnatan
Safran Foer, Mordecai Richler), il redivivo
John Fante, la letteratura di genere (Ray Bradbury,
Philip K. Dick, Stephen King, Robert Bloch)
e altri movimenti come il Minimalismo (Raymond
Carver), il Modernismo e il Post-modernismo
(Rick Moody, Aimee Bender, Stephen Wright,
Dave Eggers, Johnatan Lethem) o i narratori
dimenticati (John Cheever, Frank Norris, John
O’Hara). |